SHORT ARTISTIC MESSAGE / 11
Di fronte ad un fatto artistico potremmo rilevare, per cominciare, se l'artista ha fatto il pezzo per sè o se per tutti. Non è una questione semplice, perchè di qui passa una buona parte del concetto di arte come messaggio: l'artista, questo messaggio, se l'è fatto per sè o a chi è rivolto?
Diciamo che, in genere, un artista faccia il pezzo per sè: ma per sua manifestazione propria? (Ragioniamo da ignoranti, scrivendo per vedere se arriviamo a qualcosa di buono!). Allora, secondo questa ipotesi, attraverso il suo componimento, egli/ella dà corpo a ciò che ha dentro per averlo lì, per risentirselo, per guardarselo: un pezzo di sè (che, se ha fortuna, va oltre, fino ai posteri). In questo l'l'artista ha prodotto a riflesso di sè: ma l'idea di messaggio, che si rivolge oltre, nasce con la materializzazione dell'opera? Per predisporsi ad un eventuale pubblico? Sono al punto di prima...
Io credo, conoscendo alcuni pittori/musicisti, che l'artista faccia l'opera per sè. Parlando poi senza curarmi degli altri, aggiungo che un opera la ritengo artistica se mi "sfama". I destinatari nel "leggerla" ne "rilevano" il messaggio. Quest'ultima cosa è puramente inconsapevole per l'artista, cioè lui non bada alle "letture" degli altri della sua Opera.
L'Artista "vede" e "sente" più del normale. Questa sua particolarità lo fà sensibile alle cose, per noi normali. Egli vibra moltissimo nel suo animo. E riesce a tradurre in materia, suoni, letteratura questa sua sensibilità: noi infine quando mettiamo i nostri sensi sul suo operato, ci rendiamo conto di quanto alto possa essere l'Operato dell'uomo/della donna, quando si manifesta con Arte (Mi riprometto di intervistare degli artisti!). Per esempio, se un Artista dà vita ad una scena di un vecchietto a Parigi che beve, questo l'ha colpito a tal punto da "ammaestrarne" pennello e colori, tanto da ritrasmettergli e ritrasmetterci quella dilatazione d'animo.
L'Arte tuttavia non è tutta uguale: in essa sussistono i gradi qualitativi che interpongono nel panorama i vari Artisti. Debussy e Beethoven, ad esempio...
E, a parte l'eventuale maestria, a me piace di più un fatto Artistico dettato dal cuore che uno cerebrale!
Un artista musicale, o più artisti, colpiscono nel segno quando nell'ascoltarlo/la, amplifica le tue emozioni, le tue passioni ed esperienza: quando è riuscito a darti quelle stesse emozioni che lui/lei ha vissuto con ciò che ti dà nei pezzi. Uno potrebbe dire ora: "...Ma a me piacciono i tramonti, le albe...", questo diventerebbe Arte se lui riesce a farci rivivere il contenuto personale delle sue esperienze, avendo ovviamente a menadito la tecnica (l'estro al servizio della tecnica è pericoloso e sterile!).
Soon the English translation
l'accisa
19 ore fa
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