Venezia. Muore il padrone, cane veglia
da un mese la sua tomba al cimitero
Non vedendolo tornare a casa, l'animale è scappato e l'ha
cercato fino a trovarlo. Ora lo aspetta un nuovo proprietario
di Gianni Prataviera
VENEZIA (14 gennaio) - Per qualche giorno ha atteso il ritorno a casa del suo padrone. Quando non lo ha visto più arrivare, è scappato. È andato dritto nell'unico posto che il suo fiuto gli aveva indicato. Per un mese Davide, un meticcio marrone di taglia media, ha vegliato al cimitero il suo padrone Pier Angelo Casonato, morto a novembre. Pier Angelo, celibe, dopo la morte del fratello Giuliano da anni viveva da solo nella sua casetta di via Matteotti a San Stino di Livenza (Venezia). A fargli compagnia tre cani. Uno è Davide. Lo scorso novembre, Pier Angelo muore. La casa viene chiusa ma restano i tre cani. I parenti li accudiscono. Ma Davide scappa. A dicembre ricompare nei pressi del cimitero di via Gonfi. A due chilometri dalla casa dove abitava.
I residenti lo vedono vagare tra l'entrata del camposanto e il boschetto vicino al Livenza. Pierluigi, il cugino di Pier Angelo, Angelo Sartori ed altre persone del posto ogni giorno gli portano da mangiare. Il cane accetta di nutrirsi. Davide mangia e poi ritorna al cimitero. L'animale, apparentemente abbandonato, viene segnalato alla Polizia locale. Partono i controlli e viene riconosciuto. Il suo comportamento è monitorato per giorni. Agisce sempre allo stesso modo ma, soprattutto, non si sposta dal cimitero.
Davide, però, rappresenta un pericolo per la viabilità stradale di via Gonfi. I tentativi di catturarlo non danno esito. Fino a ieri mattina. Veterinari e personale delle Usl 10 del Veneto Orientale e dell'Azienda Sanitaria 9 di Treviso riescono ad avvicinarlo e a sedarlo. Viene visitato, curato, e portato al Centro Benessere Animali di Portogruaro. Davide farà ritorno nella sua casa di via Matteotti dove ad attenderlo ci sono gli altri due cani e un nuovo padrone.
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Davide cane meticcio
Storia bellissima e commovente,,,, è giusto riportarlo a casa con la speranza che si affezioni al nuovo padrone,,,, non è possibile lasciarlo randagio,,, lentamente trasferirà il suo legame al nuovo padrone e poi sarà contento di avere il suo padrone,vivo e parlante,,,che speriamo gli voglia il bene che merita!!!!!
commento inviato il 14-01-2011 alle 20:08 da franco
x cinzia
Sono d'accordo con lei. Qualcuno ha stabilito che il cane costituiva pericolo . Lo ha deciso lui perchè questo qualcuno non vuole responsabilità e soprattutto non vuole accettare il fatto che un animale possa darci una lezione di affetto. Perciò poichè questa variante da fastidio è meglio normalizzare le cose compiendo un atto di assoluta crudeltà e insipienza: obbligarlo stare a casa e se tutto va bene concedergli una visita il giorno dei morti.
commento inviato il 14-01-2011 alle 19:22 da tonyone
Perché riportarlo a casa?
Probabilmente scapperà di nuovo perché non è il posto in cui lui vuole stare; magari si poteva preparargli
Il treno
15 ore fa
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