Decreto sviluppo, mutui rinegoziabili
e credito d'imposta per assunzioni
Nella bozza del provvedimento che andrà in Cdm giovedì
anche più paletti per chi è sottoposto a controlli fiscali
ROMA - Torna il credito d'imposta per le aziende che assumono nel Mezzogiorno e la possibilità (fino ad aprile 2012) di rinegoziare i mutui fino a 150.000 euro, ma a certe condizioni. Più "paletti" per chi è sottoposto a controlli fiscali e meno comunicazioni con il fisco, tipo quella annuale per le detrazioni. Cambia il meccanismo di calcolo del tasso di usura.
Si vanno definendo sempre più i dettagli del "decreto sviluppo" che arriverà giovedì prossimo all'esame del Consiglio dei ministri e che - dice il ministro Brunetta - dovrebbe avere un impatto positivo sul tessuto delle imprese per circa 10-12 miliardi in termini di risparmi per minor burocrazia. Il decreto riguarda molti settori - spiega Brunetta - come «gli eccessi burocratici di tipo ambientale, scartoffie che le imprese devono riempire anche se sono di piccole dimensioni, premiando chi è più efficiente nella sicurezza di lavoro, le aziende dove non avvengono incidenti avranno minore burocrazia, andando a colpire quello più insicure ma anche agendo sugli eccessi della privacy o sugli appalti per la partecipazione a gare di appalto mantenendo la trasparenza». Sul testo si sta comunque ancora lavorando e ulteriori dettagli potrebbero emergere prima di giovedì. Ecco intanto alcune novità emerse oggi dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi: -
Mutui variabili rinegoziabili - I mutui variabili fino a 150.000 euro potranno essere rinegoziati. La rinegoziazione potrà essere chiesta fino al 30 aprile dell'anno prossimo, ma solo se chi la chiede ha un Isee (Indicatore situazione economica equivalente) sotto i 30.000 euro e non abbia ritardi nei pagamenti.
Credito d'imposta per assunzioni - Le imprese che assumeranno lavoratori svantaggiati nel Mezzogiorno potranno contare su un credito di imposta. La misura riguarderebbe assunzioni a tempo determinato. Si conferma anche il credito di imposta per le aziende che investono in ricerca nelle Università.
Diverso calcolo per il tasso d'usura - Aumenta la soglia del tasso di interesse usuraio. La norma era già stata presentata via emendamento nel Milleproroghe, ma alla fine era stata bocciata. Si tratterebbe di una diversa modalità di calcolo. Se fosse passata la proposta del milleproroghe, ad esempio, la soglia dei tassi usurai per i conti correnti garantiti e non garantiti fino a 5.000 euro sarebbe passata dall'attuale 16,695% al 17,84%.
Stop a dati per detrazioni - La comunicazione annuale dei dati per le detrazioni fiscali per i familiari a carico viene eliminata per dipendenti e pensionati. Tra le novità anche l'estensione dei "paletti" previsti per le aziende dall'articolo 12 dello Statuto del contribuente nei confronti di chi è sottoposto a verifica.
Stop alle schede carburante - Stop alla scheda carburante per chi pagherà il pieno con carta di credito o bancomat.
Salta il limite per la carta d'identità - Viene soppresso il limite di età (15 anni) per ottenere la carta di identità che ora diventa "elettronica". La nuova carta varrà 3 anni per i minori e 10 anni per i maggiorenni.
Sale ad un milione la soglia per appalti pubblici senza bando - Sale da 500.000 a 1 milione di euro la soglia per gli appalti di lavori pubblici senza bando di gara. Gli appalti potranno così essere affidati con procedure negoziate. Per rilanciare il piano casa sarebbe confermato il meccanismo del silenzio-assenso e semplificazioni sono in vista per la "Scia": la Segnalazione certificata di inizio attività.
Distretti a burocrazia zero - Arrivano i distretti turistico-alberghieri e godranno di "burocrazia zero". I distretti nascono allo scopo di riqualificare l'offerta turistica e le imprese godranno anche di agevolazioni per la ricerca e lo sviluppo.
Martedì 03 Maggio 2011 - 21:43 Ultimo aggiornamento: 21:44
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nessun commento:
Posta un commento
Sarà data una risposta ai vostri commenti nel più breve tempo possibile.