Steve Jobs
Noi di U.M. non pensiamo che le qualità personali debbano venire usate per trarre vantaggio.
La gente di ogni genere, constatando una pochezza, che se ne fa? Se ne distacca, ne prende le distanze... non se ne impossessa di certo.
Una qualità, invece, se espressa, cioè fatta conoscere, è tale soltanto se disponibile e distribuita. Così, la miseria è ricchezza e la qualità Potrebbe essere, se tesaurizzata, sterile. Perchè è così, per grandi e piccole cose...
Così come uno ricco di domande sia anche ricco di disagio, un discorso sulla grettezza, che pure è estranea al porsi domande, esulerebbe dall'essere meritevole o no.
Se tu fossi in possesso di una qualità, non la dovresti usare per metterti "sopra" a qualcuno, perchè tu, come uomo meritevole, simboleggeresti quello stesso qualcuno, che vedrebbe te stesso come un sè stesso meritevole. Considerando che, tu come lui, siete entrambi esseri umani e uguali, non te ne devi approfittare.
Quindi tu, per essere qualcuno, non dovresti "Essere Qualcuno", perchè, col tuo esistere, saresti già qualcuno. Saresti "per te" solo in parte, e pure "per i qualcuno" che hanno vantaggio da te, a questo modo... Fin dall'inizio, dunque, la pacifica convivenza fra la gente è una questione di impostazione del talento.
Il talento dovrebbe essere distribuito, dunque, con l'arte, il merito e il sapere, beni che stanno con la libertà. E la democrazia. Perchè... il benessere dev'essere al giogo del talento, quindi il merito servire il benessere.
Enio8
l'accisa
21 minuti fa

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