Continua l'articolo di Panorama, apparso sul n° 47 del 22.11.2007
La Peggio Gioventù
Bologna la bianca
Cronaca di un weekend universitario. Cocaina come se piovesse alle feste. E lo spaccio, ormai, è in mano agli studenti.
Cosa fate la sera a Bologna? "Quello che fanno tutti, cose abbastanza normali". In quell'"abbastanza" c'è la vita universitaria di G. ,21 anni, studentessa veneta di giurisprudenza. "Ceno sempre con le stesse amiche" racconta. "Beviamo molto, andiamo in giro per i locali, poi dei solito andiamo a casa di qualcuno, pure fino alle dieci del mattino". Cocaina? "Certo che ce n'è, altrimenti che ci vai a fare?". Sesso? "Io mi sono fidanzata da poco. Le mie amiche però cambiano partner ogni sera". A volte, se c'è scarsezza, ne basta uno in due" ride. Poi, G. si cala sul piatto che un conoscente ha riscaldato su un fornello. E sniffa la quarta striscia della serata.
A Bologna va così: mai vista tanta polvere bianca tra i vent'enni. Forse perchè buona parte dello spaccio è in mano agli stessi studenti. Basta chiedere all'amico, o all'amico dell'amico, un paio di passaggi e la droga arriva a domicilio. L., neolaureato pugliese in Comunicazione, per anni è stato un piccolo pusher. "Ne compri dieci grammi con un pò di sconto: così ne esce un grammo gratis per te. Ogni tanto beccano qualcuno. Ma la maggior parte è incensurata e non fa un giorno di galera". Con questo convive ogni giorno D., studente calabrese di Economia. Accoglie i clienti nella sua stanzaccia arredata con mobili di betulla dell'Ikea. "Prendo hashish e coca da un marocchino poi rivendo. Però non ci faccio i soldi, mi pago solo il vizio" assicura mentre si passa una mano sotto il naso.
Sabato notte. Festa universitaria al Kasamatta, in pieno centro. "Gli spinelli sono ormai sigerette", spiega A., un noto pr. "Sniffare è normale. I ragazzi escono di meno: ma quelle volte che lo fanno, tornano a casa a quattro zampe". Una ragazza esemplifica, crollando in ginocchio davanti al buttafuori. Un amico la fa rialzare: "Non è abituata a bere" spiega imbarazzato. I presenti sorridono: "Sai quante ne vedo così?" dice A. "Qui a Bologna pensano solo a sfasciarsi. Gli unici seri sono quelli di ingegneria".
continua
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