"La peggio gioventù" - Panorama, 22.11.2007, n° 47
Ragazzi dannati. Omicidi annunciati, sesso violento, perversione, razzismo e molto altro. Ma che ha in testa la generazione del web? Viaggio nei buchi neri della Rete, dove l'inimmaginabile è cosa normale.
La selva oscura della Rete. E' l'angolo buio dell'enorme prateria dove pascola l'ultima generazione, quella che è capace di dialogare col mondo davanti allo schermo di un computer. Panorama si è soffermato nell'angolo buio. E tra la giungla di siti, blog, video pubblicati online ha scoperto un mondo che va al di là dell'immaginazione.
Droga, razzismo, sesso estremo, violenza e molto altro. Raramente gli adulti si affacciano a vedere che cosa succede da quelle parti. Accade quando è la cronaca nera a forzare la mano. E' accaduto pewr esempio dopo l'assassinio di Meredith, a Perugia, e dopo la strage dello studente finlandese. Due fatti di sangue preceduti dai protagonisti da incursioni nel mondo virtuale. E' là che bisogna cercare per cogliere la degenerazione di una generazione. Che ormai vive oltre il senso della privacy, ossessionata dal bisogno di condividere e raccontarsi. Anche negli aspetti più sconcertanti.
Ci si ubriaca a una festa universitaria e si finisce per menarsi? Qualcuno riprende col cellulare e il giorno dopo il filmato è su YOUTUBE, naturalmente senza aver chiesto il permesso ai compagni di sbronze. Il fotoclip (immagini accompagnate da un sottofondo musicale), è un format di forte impatto emotivo, utilizzato per raccontare le esperienze più varie. Lo studente finlandese è ricorso allo stesso sistema per annunciare il suo proclama contro l'"umanità sopravvalutata" nel video intitolato Jokela High School Massacre e "postato" su YOUTUBE. Si firmava Sturmgeist89. Ma nessuno pensava che potesse sparare davvero.
VIOLENZA
Sul web già compaiono i video sulla guerriglia seguita alla morte del tifoso Gabriele Sandri. E da Milano a Palermo, si rincorrono altri filmati di ultras e polizia con molotov, fumogeni, mazze, pietre. Urla di sfida contro le forze dell'ordine e gli avversari, come nel coro cupo di tifosi napoletani: "Sangue, violenza, per chi non ci rispetta". O come come nel video di un giovane tifoso che allo stadio Friuli di Udine grida contro i "terroni".
Se i campi sportivi diventano trincee durante le giornate di campionato, dalle città arrivano reportage filmati con il cellulare dei testimoni di risse e scontri. Così ad esempio, si vede che in un incrocio di Napoli bastano un tamponamento ed un insulto sottovoce per arrivare alle mani. Sempre un telefonino riprende Dario, un adolescente seduto su un marciapiede di periferia, mentre litiga con gli spacciatori.: "Nui vennimm' l'erba" grida uno dei presenti. In un altro filmato un altro ragazzo colpisce a pugni il volto di un coetaneo, lo costringe a sdraiarsi per terra, si siede sopra di lui e continua a picchiarlo con un pallone sgonfio: due amici si avvicinano, riprendono la scena con un cellulare e lo guaqrdano in diretta sullo schermo. Come se fosse un film.
All'ingresso di una nota discoteca romana scoppia una rissa: si vedono intervenire quattro uomini della sicerezza per dividere gli avversari. Pugni, urla, sangue. E nelle immagini del concerto del gruppo Zeta zero alfa alcuni fan usano cinture borchiate per frustarsi in massa: saltano, si scontrano e colpiscono gli altri a tempo di musica. Un rito collettivo chiamato "cinghiamattanza".
Nei blog spesso appare anche un altro genewre di violenza, quella più sotterranea, contro se stessi: "Al benchè minimo dolore io ho voglia di suicidarmi" scrive Mattia nelle sue pagine online. E Roby, 15 anni: " Riuscirei a suicidarmi? E' difficile dirlo. Me lo sono chiesta parecchie volte". Zoe è una veterana del mezzo (blogga dal 2004) e si presenta con una lunga serie di icone: è una cattiva ragazza, "chimica" e "acida". Si descrive in versi: "Ma c'era un male in lei che non si cura mai, nè coi baci, nè con la cocaina sai, senza lacrime senza regole".
Armi e droga
Con il web, poi, l'aggressività si può imparare facilmente. Non è difficile trovare video di corsi, realizzati all'estero, che insegnano come usare un kalashnikov, una p38, una glok. Gli istruttori sono precisi: spiegano il monyaggio dell'arma, la manotenzione, il funzionamento, l'impiego in azione. In alcuni casi, sono bambini che vestono un'uniforme a impugnare pistole e fucili per provarne l'efficacia.
Poi la droga, tanta. L'utente Delirious-People si riprende con gli amici subito dopo aver ingoiato una pasticca. E via così, molti altri, come il primo piano di "Bianco calato dopo una serata coi gnari nel parco": pallidissimo in volto, prova comunque ad articolare qualche suono mentre l'amico più sveglio lo incalza.
L' autore del video condivide altre bravate notturne: le "pisciate nel cestino" in un viale di periferia o la "gara a chi si fa più male schiantandosi contro una siepe a bordo di un carrello". A Lago Patria, in provincia di Napoli, un gruppo di vent'enni passa il pomeriggio all'insegna di un "po' di robba mista". Uno di loro dice: Oggi m'appicc'o cervello". Cosa avranno assunto? Molto probabilmente cobrett, il composto di hashish ed eroina di scarto venduto per pochi euro in tutte le grandi città.
Razzismo
"Qual è la razza peggiore tra zingari, romeni, cinesi, negri albanesi? Chi vorreste eliminare e perchè?" Si chiede il Dona su un forum frequentatissimo. "Le razze esistono, ce ne sono di superiori e di inferiori" gli fa eco il moderatore di "Socialmente inutile". "No all'Islam" ha creato un blog dove spiega perchè, secondo lui, gli italiani dovrebbero riprendersi il proprio Paese usurpato dai musulmani. Persian Mehdi gli risponde con altrettanta aggressività. Altro che integrazione: "Roma un giorno sarà capitale islamica, impara a rispettare gli islamici perkè sono loro ke governeranno sui tuoi figli".
Il razzismo trova modo di esprimersi anche attraverso i video. "Via gli zingari" è il titolo di un manifesto fatto di foto e slogan presi dall'estrema destra, mentre un altro spot girato da adolescenti ("Disinfestazione zingari") spiega come cacciare i nomadi. Il proclama "Contro l'invasore extracomunitario" è pronunciato dalla finestra, a mo' di Duce, da Andre che fa il saluto romano ed indossa la camicia nera davanti il suo pubblico. Un altro ragazzo robusto col giubbotto in pelle mima con una bottiglia rotta in mano un romeno. Conciso ma convinto, un membro dei Casetta Boys dichiara davanti alla web cam: "Sono contro i musulmani".
Sesso e affini
Chi si sognerebbe di spogliarsi in una stanza piena di gente? Quello che nella vita normale è un caso isolato, in rete può diventare una norma. Gli interpreti di una fiction a sfondo erotico (che però è vera e si gioca a volto scoperto), sono adolescenti e vent'enni, maschi e femmine allo stesso modo. A volte i visi non ci sono, si vedono solo i pezzi di corpi. Ma non manca chi si mostra intero e sorridente. I filmati di semplici strip-tease sono ormai superati, c'è chi va oltre: la liceale che fa la lap-dance nel bagno della scuola e rimane in topless, i due vent'enni in mutande e al guinzaglio che si fanno "frustare" dal loro "padrone", le due ragazzine in jeans e maglietta, con l'apparecchio ai denti, che si baciano a lungo davanti alla telecamera. La voce fuori campo di un ragazzo dà le istruzioni ed insiste perchè non smettano. Alla fine le protagoniste si spazientiscono: "Per continuare vogliamo essere pagate".
>continua<
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