giovedì 29 novembre 2007

SHORT MUSICAL MESSAGE / 9

SHORT MUSICAL MESSAGE / 9


Se diamo per certo che un musicista del '500, o dell'800 è lo stesso, strimpellasse provando il suo strumento, da solo o con pochi tra ammiratori e situazioni che lo ispirassero; e che solfeggiasse le partitura fino all'esecuzione in pubblico, allora potrebbe nascere questa domanda: c'è tanta differenza, se consideriamo il tutto, con l'artista pop/rock che convenzionalmente facciamo sorgere nei fifties, e fino a oggi, con la sua illustre, o anche meno, cultura musicale nei suoi predecessori? Intendo dire con Cultura musicale dei predecessori, l'affinamento "dell'orecchio" ed anche lo svilupparsi delle "scuole", di cui hanno fatto o fanno tuttora parte, senza mettere eventuale ed assoluto proselitismo di uno rock...
Gli italiani Verdena non sono seguaci di Vivaldi, ma lo possono conoscere, per esempio: la loro è - è un esempio - musica giovanile rock, sì, indipendente dalla classica è vero, ma ne è l'ultima espressione... se guardiamo non i violini ma il fatto di Musica, perchè dalla Russia agli Usa la classica c'è, ma a parte qualcosa nella contemporanea, i geni classici e solo nel genere non hanno conosciuto eredi mentre nel pop/rock ci sono!
Prima ho fatto menzione ai Verdena, che sono bravissimi: come loro gli artisti pop/rock, con un dato modo di vedere, fanno la musica di questi anni in conseguenza di ciò che li ha musicalmente e storicamente preceduti. E cioè il blues ed il rock'n'roll, il pop, sì... e prima chi c'era? Provate a chiedervelo!
Qui in Italia esistono e sono esistite le scuole; vecchie o nuove hanno dato e danno molto nel senso di presente e passato, ai cantanti, alle bands italiane:

- la scuola milanese(Gaber, Jannacci, Finardi, Area, Pfm, Vanoni).
- la scuola genovese (Lauzi, Tenco, De Andrè).
- la scuola napoletana (Bennato, Osanna, Daniele, Carosone).
- la scuola romana (Venditti, Ferro, Villa, Fiorini).
- la scuola bolognese (Ron, Dalla, Minghi, Morandi).
e quella veneziana (Donaggio, Le Orme, Pravo, Pitura Freska).

Mi sono sfuggiti involontariamente molti nomi per ogni scuola... devo tenerne conto. Mi dispiacerebbe averne dimenticato oltre ogni elenco plausibile!
Che dire? Loro hanno fatto la scuola, tocca adesso al presente e al futuro dei nostri artisti chè realizzino la continuazione dei predecessori già conosciuti, altrettanto in gamba, sfortunati, con l'organizzazione limitata volente o nolente, di talento ma con altre scelte di vita, non dell'idea di varcare l'estero, senza troppa passione. E chissà che altro...! Per dirla come Ligabue: "...Senza la vita... abbiamo la vita... abbiamo la vita... siam fatti così...". Beato lui

Soon the English translation!

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