mercoledì 9 gennaio 2008

Intervista a Daniele Muraca (pittore/musicista)

Intervista a Daniela Muraca, 56 anni, pittore/musicista, residente a Quinto di Treviso (Tv), sposato con due figli.

Ti dico subito che l'argomento è l'Artista e l'Arte e che andrà on-line con almeno 650.000 lettori nazionali ed internazionali...
Cosa sono l'arte e l'artista? "Lavoro e vita - risponde Muraca - in una zona non in città ma dove risiedo, in campagna. A Badoere (piccolo centro vicino a Quinto, nel trevigiano) soprattutto".
Dove componi? "In casa, ho dell''80 le prime robe".
La tua famiglia inflenza o ha influenzato il tuo lavoro? "Diciamo di no, anche se influenza per certi versi".
Dove passi il tuo tempo? "Parte del mio tempo lo passo in famiglia. Mi danno un'idea, lavoro in casa, qui fuori. Mi sono canalizzato delle risposte e i miei familiari mi danno delle risposte a lavoro in opera. C'è il bisogno di avere delle risposte, delle conferme da parte di chi guarda."
Il messaggio artistico, Daniele. Pensi che la tua arte sia un messaggio? E a chI?
"Io sono l'arteficie del mio quadro. E' chiaro che fa parte di una filosofia che io sono andato maturando nel tempo. Io lavoro per comunicare l'amore, l'energia e la mente, lo stimolo della mente, perchè la parte creativa della mente sia una cosa benefica per la gente. L'Arte moderna è travagliata di cose assurde per la gente, non fa bene alla gente."
La Cultura: cosa ne pensi? "Il pubblico giovane è più aperto, più fresco, con meno cultura. La cultura è pesante su chi ce l'ha... E' più ristretta."
Come vivi la musica? In musica sono un performante, cioè suono a "performance".
Hai uno spartito? "No! Vedi, è una cosa molto diversa... molto articolata: quando ho il pubblico suono, ma la musica è una cosa mia e solo mia:"
Daniele, quando suona il suo YAMAHA, non "percepisce" la prima mezz'ora del suo suono: può preferire il suono del suo piano mezz'ora dopo!

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Continuiamo l'intervista cominciata il 5 scorso:
07.01.2008:
Stefano Muraca, che cos'è allora l'Arte per te?
"L'Arte è una cosa che viene nutrita da tutta l'esperienza dell'uomo per raffinare... Si va da certe situazioni, da certe esperienze... in una di queste può essere più meditativa, più profonda. ...La cultura invece fa parte di una storia umana... avendo letto, avendo studiato, ...la scuola crea intellettuali, non dà la visione dell'oggetto: la comprensione fa arrivare a capire questi tipi di quadri... non c'è una scuola che crei artisti... l'artista non segue neanche un certo tipo di definizione!"
La "cultura" restringe i campi? "No, no, no. L'Artista serve al progredire dell'umanità; Arte come ricerca, evoluzione, non come mercato. Emozioni dell'umanità, del mondo che ci circondano. Tutto quello che fa progredire, quello è Arte!"
L'Arte come messaggio: "Se c'è amore, non per se stessi ma per tutti gli altri al limite (per i bambini, per tutto il mondo,... per amore. Se si fa con amore... Dopo c'è energia: tante cose. Comunicare? Sì, sì, sì!"
"La musica è più leggera, è più pura: non c'è bisogno di vedere il quadro...(Daniele Muraca è jazzista "sciolto", personale...
Ma tu non puoi dire solo amore: se per esempio devi dire "l'acqua alta a Venezia", come fai? "Aspetto creativamente bello. Ci vuole un minimo di presentazione. Si può fare sia in pittura sia in musica, ma ci vuole una introduzione, una serie di collegamenti con "l'acqua alta".
E continuiamo:
"Se dai quell'emozione, appena tu cogli quell'emozione, vai dappertutto".
Se uno vede la tua Opera... "La musica uno è obbligato a sentirla, la pittura uno vede un miliardo di oggetti. Un effetto lo si coglie, nella musica..." Che cosa ascolti in genere?
"La musica buona l'ho ascoltata in buona parte... ho ascoltato tanto! ...in queste mani... la musica è importante per me: sto senza fare un quadro, ma non sto senza suonare".
"Il suono, i suoni. Le mani suonano perchè certe cose si sono messe a posto ed allora certe profondità coinvolgono. Non è necessaria la categoria di persone che raccoglie il mio messaggio artistico."
"Il bello cos'è? Non saprei. Milioni di cose popolano noi, al di là della luce, delle patate che mangiamo, della sera in cui parliamo".
Sei ateo? "No, fondamendalmente, ho una forma religiosa di me. La religione è un aspetto romantico delle storie umane: un aspetto più intelligente, più ragionevole dell'uomo. L'uomo è talmente infinito che ha possibilità dappertutto..."
Finiamo bevendo un sorso di acqua frizzante e facendoci gli auguri per la passata Festa della Befana; "Avuta!", dice Muraca.

Le coordinate mediali di Daniele Muraca sono:
daniele@muracaexpo.net
www.muracaexpo.net


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