La Russa: «Miotto ucciso durante
un vero e proprio scontro a fuoco»
Il ministro: «Gli insorti avevano attaccato l'avamposto, Matteo sparava dalla torretta. “Mi hanno colpito” le sue ultime parole»
ROMA (5 gennaio) - Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, giunto in visita ad Herat, in Afghanistan, ha detto ai giornalisti che Matteo Miotto è stato ucciso «da un gruppo di insorti durante un vero e proprio scontro a fuoco e non da un cecchino isolato».
La Russa ha specificato che «si è trattato di un gruppo di terroristi, di insurgents, non so quanti, che avevano attaccato l'avamposto. All'attacco ha risposto chi era di guardia, con armi leggere ed altri interventi: a questi si è aggiunto anche Miotto», che - in base a una prima ricostruzione - faceva parte di una «forza di reazioni rapida» ed era salito sulla torretta (dove poi è stato colpito) a dare man forte. «Aspetto di avere maggiori dettagli sulla ricostruzione - ha concluso La Russa - e ho chiesto a questo proposito un rapporto dettagliato».
«Mi hanno colpito», sono le ultime parole di Matteo Miotto mentre si trovava su una torretta della base Snow, riferisce ancora La Russa. «Miotto - ha detto il ministro - è stato ucciso durante uno scontro a fuoco al quale egli stesso ha attivamente partecipato. Erano in due sulla torretta di guardia e sparavano a turno: uno sparava e l'altro si abbassava. Proprio mentre Matteo si stava abbassando è stato colpito da un cecchino che ha puntato un fucile di precisione ex sovietico degli anni '50, un Dragunov, reperibile anche al mercato nero di Farah».
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la russa detto la rissa
sono d'accordo al 100 x 100 con bepi e aggiungo , che la russa detto la rissa mandi il suo pargoletto laggiu' , invece di lasciarlo a cazzeggiare quaggiu'.
commento inviato il 05-01-2011 alle 22:04 da il cittadino
pensavo fosse morto per annegamento
ringraziamo il camerata la Ruspa (che dovrebbe dare il buon esempio battendosi in prima linea per spezzare le reni all'afghanistan) per la doviziosa spiegazione, noi non lo avremmo mai immaginato un conflitto a fuoco visto che come ci raccontano i media i nostri militi vengono accolti con petali di rose e lancio di coriandoli. Qualcheduno di quesi coriandoli è un pò esplosivo ma sono ragazzate e o danni collaterali.
a casa tutti e subito- sostituire le truppe al fronte con stuoli di parlamentari, assessori, portaborse, governatori ministri e sottosegretari e gente che ha mangiato e mangia anche troppo per non concludere niente
commento inviato il 05-01-2011 alle 21:41 da bepi da venezia
versioni diverse e "modifica" della foto......
Che "teatrino"........
I responsabili militari e politici sono coscienti che il loro operato é deleterio per l'immagine della Forza Armata e della Nazione??
In talune situazioni, per particolari motivi operativi, é causa forza maggiore divulgare una versione diversa della realtà dei fatti ma non é accettabile che vengano "raccontate" versioni diverse dell'evento e che, senza alcuna logica, sia stata "modificata" la foto del tricolore..............
Da questi fatti traspare una professionalità "latente" per i vari responsabili!!!
commento inviato il 05-01-2011 alle 21:38 da rma
Povera Italia..... e poveri giornali-sti .-
Non vale più la pena leggere notizie che dopo una settimana vengono stravolte; più in basso di così non potevamo cadere.- Tra un' altra settimana settimana potremmo leggere che il nostro alpino è morto di malattia .............
Buona notte ..........vado a leggere il corrierino dei piccoli .-
commento inviato il 05-01-2011 alle 21:28 da Pincopalino
Tutto Fumo.
Tanto fumo, per coprire la verità.Con tutto il mio rispetto al padre di Matteo,visto che temeva dei dubbi,per la morte di suo figlio, come mai non ha chiesto un'autopisia.Allora mi stanno sorgendo dei dubbi. Ma va bene così,prima o poi la verità verrà a galla.
Ministro La Russa,e meglio che stai zitto,fai più figura.
commento inviato il 05-01-2011 alle 21:21 da Navarro
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Il treno
1 giorno fa
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