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Venezia. L'ex sindaco Cacciari si sfoga:
i cittadini? Infanti incapaci di arrangiarsi
Al filosofo replica la Lega: «È lontano dalla gente. Se vuole imparare vada a vedere com'è amministrata la città di Treviso»
VENEZIA - «I cittadini? Un esercito di infanti incapaci di arrangiarsi». È la dichiarazione di Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, esponente di spicco del Pd, a scatenare una nuova querelle in laguna. A ribattere alla dichiarazione fatta a Radio 24 dal filosofo si schiera la Lega Nord che attraverso il capogruppo del Consiglio Regionale Veneto, Federico Caner, sottolinea: «purtroppo ancora una volta siamo costretti a constatare quanto la presunta intellighenzia di sinistra sia lontana da ciò che chiede la gente, cosa che peraltro le urne hanno più volte sancito negli ultimi anni. Per inciso vorrei ricordare a Cacciari che un sindaco è "primus inter pares", primo tra i suoi cittadini, con onori ma anche con moltissimi oneri».
A sentire le dichiarazioni radiofoniche di Cacciari a salvarsi sono proprio loro, i sindaci: «gli unici a cui non getto la croce addosso» ma la a società civile «ti invade ogni mattina che ti alzi con problemi senza senso» ed i cittadini sono «un esercito di infanti incapaci di arrangiarsi su qualsiasi vicenda umana, terrena a un certo momento gli dici "vabbè", ti faccio un'ordinanza, ma smettila di rompermi le palle, cioè non è mica possibile. Non si ha mica idea di cosa significhi fare questo mestiere. Uno pensa: posso fare delle cose importanti per questa città, poi metà del tuo tempo lo passi a trattare queste cose».
«Firmare un'ordinanza - replica Caner - è un atto di enorme responsabilità civica, non una "rottura di palle". Se vuole imparare può chiedere ad esempio a chi ha cambiato la mia città, Treviso, negli stessi anni in cui lui ha governato Venezia. E se oggi il capoluogo della Marca è quel che è, lo si deve a chi si è sporcato le mani proprio nel risolvere i problemi che tanto disgustano Cacciari». «Invito pertanto il filosofo veneziano - conclude Caner - ad osservare bene come si fa il sindaco, la prossima volta che verrà a Treviso: non si fermi a Ca' dei Carraresi ma si guardi intorno, e si meraviglierà di cosa può fare un primo cittadino per la sua gente».
Giovedì 10 Marzo 2011 - 18:15 Ultimo aggiornamento: 18:29
Sono presenti 20 COMMENTI ► VISUALIZZA TUTTI I COMMENTI Scrivi un commento
Se queste sono le uniche parole pronunciate da Cacciari è difficile capire cosa intendesse dire. Il suo discorso o è troppo generico oppure è stato estrapolato un segmento del suo discorso da cui si capisce poco o niente. Bisognerebbe cioè capire a quali ordinanze si riferisca. Certo è che tutti gli amministratori dovrebbero imparare da Gentilini. Andare in giro con blocco e penna per ascoltare le persone e cercare di trovare le soluzioni più giuste alle loro richieste non è un atto di populismo, bensì di umiltà e denota grandi capacità politiche e amminstrative.
commento inviato il 10-03-2011 alle 22:45 da Andrea Serenissimo
Ha ragione.
Questa volta Cacciari ha ragione , i Veneziani sono degli immaturi , o meglio quelli che nonostante tutto hanno continuato a votare per lui e per il suo successore.
commento inviato il 10-03-2011 alle 22:41 da Franz
beh,
definire Treviso una città da prendere come esempio non mi sembra proprio il caso!! Una città che da piccolo-borghese di un tempo ora sta morendo di inedia, niente progettualità, niente opere strutturali, niente cultura, niente aperture eccetto quelle di brevissimo respiro e con riscontro elettorale immediato. Grandi sparate del geriatrico Gentilini, bei marciapiedi (solo ed esclusivamente in centro storico), ciotolati e fioriere
Il cesso
2 giorni fa
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