da: Ilgazzettino.it

Da cinque mesi senza stipendio, quattro
operai Vinyls sul campanile di San Marco
Si sono mescolati ai turisti e hanno esposto uno striscione
contro l'azienda: «Siamo stanchi di essere presi in giro»
VENEZIA - Quattro operai della Vinyls di Porto Marghera sono saliti sulla cella campanaria di San Marco, a Venezia, per protestare contro lo stallo nel quale versa l'azienda chimica. Tra loro c'è una donna, Nicoletta Zago. «Siamo stanchi - ha detto al telefono con l'Ansa - di essere presi in giro. Da 5 mesi non abbiamo lo stipendio». I quattro hanno esposto uno striscione su cui si legge "Vinyls, la vergogna". I manifestanti sono al momento circondati dai turisti e dagli uomini delle forze dell'ordine.
I quattro operai si sono mescolati ai turisti in visita al campanile, a oltre 50 metri d'altezza. «Siamo arrivati qui - ha spiegato Lucio, uno degli operai che ha inscenato la protesta - con l'intenzione di rimanervi pacificamente». Lucio ha giustificato la scelta del campanile di San Marco per l'azione: «È chiamato "il paron di Venezia" come sono padroni i commissari che ci hanno portato a questo punto. La nostra intenzione è di rimanere qui anche stanotte».
I quattro sono stati raggiunti nel tardo pomeriggio dall'assessore comunale alle Attività produttive Antonio Paruzzolo e poi dal sindaco Giorgio Orsoni che hanno promesso un intervento con le banche per cercare di ottenere il pagamento degli arretrati. Alle 19 si sono concluse le visite turistiche al campanile. I quattro manifestanti hanno confermato l'intenzione di non scendere, ma uno di loro ha accusato problemi di salute ed è tornato a casa.
Giovedì 04 Ottobre 2012 - 17:49 Ultimo aggiornamento: 20:59
Sono presenti 11 COMMENTI ► VISUALIZZA TUTTI I COMMENTI Scrivi un commento
La
La Nicoletta Zago è una donna molto in gamba
ma dovrebbe essere più decisa
commento inviato il 04-10-2012 alle 20:01 da pgmma
l'Italia ha trovato un nuovo grande partito
Quello dei politici LADRONI; Io mi chiede perchè ora dobbiamo pagare noi?
commento inviato il 04-10-2012 alle 19:16 da Vipera
Se tutti facessero così
Se tutte le persone vittime della crisi si arrampicassero da qualche parte non basterebbero i campanili, i ponti sospesi, le cupole e tutto il resto. Vorrei sentire la voce anche di chi non ha la capacità di protestare in modo così fragoroso: i piccoli artigiani, i commercianti, i lavoratori senza occupazione che non appartengono a nessuna particolare categoria. Gente che soffre in silenzio e che non interessa a nessuno.
commento inviato il 04-10-2012 alle 18:59 da Carmela
So cosa si prova.
Forza tenete duro, quelli che sanno, come me, cosa vuol dire restare senza lavoro ( e purtroppo dignità di lavoratori) sono con voi.
Forse nessuno spiega all'opinione pubblica che se percepisci la cassa integrazione , l'INPS ti paga dopo circa 6-8 mesi !!!!!!
ALLEGRIA con tutti i ladri che abbiamo tra i politici .
commento inviato il 04-10-2012 alle 18:50 da Giuseppe
é diventata una moda
Ormai si é capito: é diventata una moda salire in quattro/cinque su grù, torri e campanili e minacciare di gettarsi giù.
Siamo sullo stile: io ottengo perché urlo più forte degli altri. Capisco i loro drammi, capisco di meno questi gesti spettacolari che sembrano fatti più per la tv che per risolvere concretamente situazioni maledettamente complicate..
commento inviato il 04-10-2012 alle 18:44 da giov2012
Nessun commento:
Posta un commento